Dolcetto o sta fava?

halloween 2016

Ogni anno si ripete il tragicomico spettacolo di chi protesta contro Halloween e di chi festeggia fregandosene bellamente del bigottissimo latrare del monoteista medio. In realtà quello che non si vuole non è l’Halloween anglosassone ma il ritorno ad un culto degli antenati di ancestrale memoria, che una volta ripristinato, sarebbe quasi impossibile da smantellare.

Difatti il Samahain celebrato dalle popolazioni celtiche è sopravvissuto fino ad oggi e viene tranquillamente festeggiato . In Italia ovviamente il discorso è diverso. Nonostante i proclami di matrice faraonica, chi doveva fare una corretta informazione sulle tradizioni pre-cristiane europee è misteriosamente sparito in una coltre di non si sa cosa,”vedremo”, “è presto”, “gli italiani non sono pronti”,”mancano le strutture” ecc ecc.

Non c’è da meravigliarsi dunque, se nel 2017 c’è ancora questa incredibile disinformazione riguardo alle festività pre-cristiane. Il fatto che l’Italia sia un paese fortemente cattolico (solo e sempre a parole e solo quando conviene) non è una giustificazione (In altri paesi cattolici festeggiano lo stesso e non fanno tutti questi problemi). Quindi perché le numerose associazioni che si definiscono pagane,neo-pagane e via discorrendo, non ANTICIPANO questo stillicidio con articoli, conferenze, iniziative, manifestazioni e quant’altro ? Perché si rinuncia a combattere l’ignoranza? Quest’anno in particolare ho visto in rete solo slogan riciclati dagli anni scorsi. L’unico sito degno di nota è questo : Le vere origini di Halloween  

 

Purtroppo, per risvegliare l’interesse delle persone se non le coscienze (che già sarebbe un traguardo enorme…)non ci si può accontentare dell’eventino estivo o della conferenza ogni tanto per promuovere questo e quello. Bisogna imparare ad usare gli stessi mezzi che usa il “potere” e lavorare di marketing per cercare di rastrellare qualcosa nel marasma senza senso che è il mondo di oggi. Un caos ovviamente controllato e coperto dai suoi stessi schiavi e innalzato al “migliore dei mondi possibili”. Cosa falsissima ma che fa presa su molti, soprattutto dai radical chic convinti che la spiritualità si trovi tra uno spinello e l’altro.

 

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Il Coacervo Sessione #5

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L’ippopotamo non centra nulla ma mi piaceva e l’ho messo u.u

A cosa e soprattutto a chi serve un paese in queste condizioni.

In questo paese, parlare delle condizioni dello stesso, equivale spesso a fare politica. Tutti i settori chiave, come ben sappiamo, sono sottoposti ad una lurida politicizzazione a tutti i livelli. Ma questo è un retaggio antico, vecchio di secoli, come la mentalità generale del paese stesso. La politica come la conosciamo oggi, non è più di alcuna utilità (semmai lo è stata). Non è certo con un governo ed una parlamento non eletti che si possa parlare di “democrazia”. Ma quale democrazia ? Quale “popolo” detiene il potere in Italia? Non certo gli italiani.

Attenzione questo non è un discorso “populista” o che mira ad avere consensi. E’ un semplice discorso, chiamiamolo anche sfogo da parte del sottoscritto che si meraviglia del fatto che ancora moltissimi vivano questa condizione come normale, quando di normale non c’è assolutamente nulla e tutti noi rischiamo ogni giorno di perdere quello che faticosamente i nostri genitori e nonni ci hanno lasciato. Qui andiamo oltre ogni concetto di fede,razza,credo politico e orientamenti vari. Qui bisogna fare semplicemente appello alla logica e al buon senso.

In molti si chiedono, nel loro immobilismo però, perché nessuno scende in piazza a protestare contro questo e quello oppure a scioperare bloccando tutto per giorni o settimane. La risposta è semplice, nessuno vuole farlo. Troppa fatica, troppo da perdere,poi mi perdo la partita, cosa diranno di me gli “amici” ecc ecc. Il loop infinito che tutti conosciamo bene. Un lavaggio del cervello studiato e messo appunto di generazione in generazione.

Ahi serva Italia, di dolore ostello, | nave sanza nocchiere in gran tempesta, | non donna di provincie, ma bordello!

Cosa è cambiato da quando il Sommo Poeta vergava queste righe? NULLA. Nella sostanza non è cambiato nulla.

Ma l’Italia non è un punto fermo ed immutabile nell’universo. Lo stivale non è immune dal cambiamento e nemmeno il suo popolo lo è. Per cambiare però, sono necessari dei grossi strattoni. Ne la crisi economica ne il terrorismo (che noi vediamo da molto lontano) sono riusciti a smuovere il substrato italico dal torpore. Questo perché gli italiani hanno visto tutto ed il contrario di tutto essendo stati al centro degli eventi mondiali per secoli. Tutto è passato, tutto è scivolato via. E qui, volenti o nolenti, ci si è sempre rialzati in qualche maniera. Stavolta succederà lo stesso, solo che ci vorrà qualcosa di veramente GROSSO.

Nel frattempo, sarebbe istruttivo capire a chi serve un paese in queste condizioni. A noi cittadini stanchi e assuefatti a tutto, certamente no. Ormai nessuno riesce a nascondere lo sfacelo e il degrado in ogni dove. Quindi l’attuale stato delle cose o non-stato può giovare solo a chi si muove da sempre nell’ombra. I “complotti” esistono, ma non sono niente di occulto, è il semplice modus operandi del vero potere. Una nazione in questo stato è facilmente comprabile, basta avere i soldi…

 

Il Coacervo Sessione #4

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I puntini sulle I

Prima di annunciare grossi cambiamenti, fare proclami ecc ecc , vorrei mettere i cosiddetti “puntini sulle i”. Il motivo è che molte persone non conoscono la realtà dei fatti e non sanno il perché di certe mie prese di posizione per quanto riguarda la tradizione nordica,la storia dell’era vichinga e la rievocazione storica. Questo perché, contrariamente alla mia indole, ho dovuto far calmare le acque più di una volta in questi anni, perché in questo paese è molto difficile ottenere giustizia con mezzi legali.

“Quando fai qualcosa, sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente.” – Confucio – 

Ed il grande saggio orientale aveva perfettamente ragione. Da quando ho iniziato questo percorso ho avuto MOLTE persone CONTROInizialmente tutti si sono presentati come “amici” e nella mia ingenuità giovanile, li ho accettati come tali. Credo sia successo a tutti e succederà ancora ed ancora. E’ la natura umana. Non voglio assolutamente fare il vittimista, ma il numero di persone che hanno cercato di sabotare ogni mia attività, passata è stato veramente elevato. Non lo dico per auto-celebrarmi in un qualsivoglia tentativo di glorificare quello che ho fatto e faccio tutt’ora. Riporto semplicemente i fatti.

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Credo sia però una PATOLOGIA tutta italiana il voler distruggere quello che altri creano con la fatica il sangue ed il sudore. Pare sia impossibile accettare in questa penisola, che qualcuno respiri e pensi indipendentemente da gli altri e che abbia interessi diversi dal calcio, dal gossip e dal fare gli stronzi nei rapporti interpersonali. Si vuole “comandare” senza metterci mai la faccia, senza rischiare in prima persona. La filastrocca che usano sempre è : “Ognuno è libero di fare quello che vuole sempre e comunque”.

Vero, ma in determinati contesti è la cosa più distruttiva che esista. Se si entra a far parte di una realtà è perché si ha un desiderio di appartenere ad un qualcosa che ci “salvi” dal mondo esterno, un “porto franco”, una taverna calda ed accogliente dove la minaccia più grande è al massimo una grossa sbronza. Ma questo a molti non sta bene. Qualcosa di diverso dal Bar sotto casa non può e non deve esistere.  Chi siamo noi per dissociarci da queste millenarie istituzioni sociali ?

Non parliamo poi del trasmettere qualcosa a qualcuno. Non ci è permesso, spesso neanche se abbiamo il titolo o più titoli per farlo! L’ignoranza e il caos devono sempre avere la meglio. Si perché è a questo che si tende, al caos. Tutti ignoranti allo stesso modo cosi che non si possa mai cambiare veramente nulla.

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Molti di quelli che ho iniziato alla tradizione norrena, oggi negano che questo sia mai avvenuto. Hanno infatti imparato l’Edda e le saghe (di cui non sapevano NULLA fino all’altro ieri) per infusione diretta della conoscenza. Lo stesso vale per la rievocazione storica dell’era vichinga. Hanno studiato(fosse vero) decine e decine di tomi in un paio di mesi in virtù di queste immense facoltà cognitive che farebbero impallidire Leonardo da Vinci. Chissà perché poi durante i loro eventi si rivedevano le stesse identiche cose che noi proponevamo mesi e mesi prima, ma con risultati molto diversi.

Ovviamente c’è chi rievoca i vichinghi all’estero(ovviamente) da molto più tempo di me e di tutti questi altri luminari della rievocazione. Ma da questi io ho sempre imparato e fatto i dovuti ringraziamenti e complimenti per il grosso impegno dimostrato. Cosa che nei miei confronti invece è avvenuta si e no una sola volta.

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Qualcuno dirà: “Ma queste cose succedono ovunque in ogni settore…” E quindi perché si tratta di un malcostume diffuso, lo dobbiamo accettare come legge non scritta e piegarci dunque al regno della mediocrazia made in Italy ?

La mia risposta è ASSOLUTAMENTE NO.

 

 

 

 

Il Coacervo sessione #3

Il mio mulino è più duro del tuo

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The Savage Sword of Conan – The mill –

Un po di “pietà” cimmera, oggi non farebbe male. In questo numero del Coacervo parleremo di un tema assai spinoso che è stato trattato più volte in questo blog: I seguaci delle correnti Neo-Pagane in Italia. Chi mi conosce sa che tollero molto poco determinati atteggiamenti da parte di molti esponenti dei culti Neo-Pagani e soprattutto non tollero l’arroganza e il falso “diritto” di usare le Rune (che sono solo e soltanto Nordico-Germaniche. Non ne esistono di altre.) a proprio uso e consumo, soprattutto quando si propongono sontuosi corsi e seminari a pagamento.

Qualcuno potrebbe dire che “rosico” perché non sono in grado di farli. Innanzi tutto studio le Rune e la tradizione nordica da quando avevo 12 anni e ho perso anni di scuola regolare per questa mia passione. Quando tengo una conferenza, la gente trema,venite a vedere se non ci credete. Secondo,il vero runologo non divulga alla massa e non dice mai tutto quello che conosce di questa disciplina (Si! Disciplina! Non cazzeggio! Niente “rune gommose” o torte alle rune! BASTA CON QUESTE CAZZATE!!!).

Al massimo si scelgono o si invitano delle persone ai propri seminari e si chiede IL GIUSTO, non mazzate che sono peggio della TARI. Altra cosa,non trascurabile, e che rivela i veri intenti di molti di questi venditori di banane marce, è il solito meccanismo ormai usatissimo e testato preferito anche dai radical chic,che funziona più o meno in questo modo: Sei tradizionalista = retrogrado e fascista, non la pensi come loro = Nazista e razzista,gli fai notare che dicono una marea di falsità e imprecisioni o che si inventano tutto di sana pianta = Omofobo, guerrafondaio e illetterato (di scarsa preparazione umanistica…).

Queste persone di “pagano” o “alternativo” non hanno nulla. Si tratta di bigotti travestiti da hippie e si vede lontano un miglio che non hanno mai patito la fame in vita loro soprattutto quando ti giudicano dal loro smartphone da 700 euro. Non sono queste persone che porteranno avanti questo tipo di spiritualità. Sono fermi nel loro mondo ovattato dove non bisogna fare troppo rumore altrimenti si scatena il caos, quello vero, quello che non sanno minimamente affrontare e gestire.

Qualcuno potrebbe dire che tutti portano l’acqua al proprio mulino. Questo è vero ma il mio mulino è molto più duro del loro. Il tempo mi darà ragione.

Fortunatamente, realtà diverse, fatte da persone diverse e assennate le abbiamo anche Italia. Ma di queste ne parlerò in un prossimo articolo. Stay tuned!

Il Coacervo Sessione #2

Starvi sul cazzo: Una missione…

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Quando cornetto e cappuccino non sono più un baluardo contro il malumore, quando neanche le capocciate al muro servono a smorzare la nostra follia distruttiva latente (e neanche tanto visto che esistono i “terrapiattisti” e i consumatori assidui di supposte), significa che è arrivato il momento dello “scarico”. Si quello del cesso. Ergo bisogna lasciare e lasciarsi andare. Ed è in quel preciso momento di catarsi suina che arriva l’illuminazione: Facebook. Siii! La cloaca maxima digitale! Il paese dei balocchi! Dove ogni persona può guadagnare like scrivendo stronzate! E si sa, i like sono tutto, sono la nuova moneta di scambio, altro che bitcoin! I likeeeeeee!  Dopo i primi 30 secondi di delirio di onnipotenza, si scopre l’amara realtà. I like non servono ad una beata minchia.

“Con 30K Like ti si allunga di 3 cm! “, “Raggiungiamo 1 milione di like e Trump ci regala la green card!(basta che ce credi) “.Queste sono le boiate minori che si leggono su FB. E finché le cose stanno cosi, è anche buono per passare il tempo mentre si pondera l’annessione del camion del porchettaro sul proprio terrazzo… Ma la realtà è molto più amara. Esistono persone connesse 24h rovinate psichicamente peggio degli adepti di Cthulu e Mosconi (buon’anima) in tour in Uzbekistan. Questi individui creano imperi digitali talmente vasti che persino Jobs gli direbbe “Guardate che non avete capito un cazzo…”. Sono cosi gelosi del loro social-monopoly che non disdegnato “atti di forza” e reti spionistiche cosi monumentali che la CIA a confronto è rimasta ai “pizzini” e al telefono a fili. Non puoi scrivere nulla su un gruppo che questo viene messo sugli screen-shot e passato a tutta la setta. Si avete letto bene SETTA. C’è un guru, dei sotto-guru (che non prendono un centesimo) e tanti piccoli adepti che spiano e si spiano tra di loro. Se per caso vi trovate nella condizione di finire in una discussione, OCCHIO perché state per segnare il vostro destino in modo irreparabile. Il vostro Karma ne sarà intaccato e la malasorte toccherà i vostri discendenti fino alla quinta generazione! Pensate bene a ciò che scrivete, perché il dissenso farà di voi il nemico pubblico numero uno e Joker verrà a prendere lezioni per capire dove ha sbagliato a regalare le mutande con le borchie a Batman…

Il Coacervo Sessione# 1

Cosi è perché mi pare (e soprattutto piace)

Inauguro senza troppi fronzoli e preamboli, questa nuova rubrica del blog, dal titolo “Il Coacervo”tratterà dei temi più disparati e soprattutto di cose quotidiane o comunque attuali. Spero sia per voi una gradita novità.

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Fa ancora caldo,ma l’estate volge al termine. Non nascondo una certa “ansia d’autunno” per il clima più mite, le piogge e soprattutto per le escursioni che tornerò a fare. L’attualità, fa sempre più pena. Sembra quasi che esistano solo notizie di stupri e di quel tizio strano in Corea del Nord che gioca a fare il dittatore (secondo me lui pensa di stare sul pc a giocare a qualche strategico in tempo reale). Nel frattempo la barca chiamata Italia dopo essere andata a fuoco, affonda, molto lentamente ma affonda. (si sa, anche nei disastri siamo comodi e lassisti, tanto che cazzo ce frega?) Questo processo è frutto di molteplici fattori, che però non andrò ad elencare. Mi sono reso conto, molto tempo fa, che le persone di fronte ai fatti storici e alle verità del passato,reagiscono molto male. Si arrabbiano, dicono che ti stai inventando tutto,che porti sfiga,che sei negativo ecc ecc, mentre scaricano l’ultima app dallo smartphone da 700 € continuando a piangere miseria e a lamentarsi. Chi ha spirito critico e un minimo di cultura, in breve è uno stronzo.

Ma essere stronzi,ha i suoi vantaggi. Possiamo innanzitutto essere sicuri che non saremo mai invitati ad un “apericena” o a un “pre-diciottesimo” o ad altri raduni per i lobotomizzati del 21° secolo (soprattutto risparmiamo un sacco di soldi). Quindi, tra un serial e l’altro,ci barrichiamo dietro il nostro presunto fortino intellettuale, dal quale spesso lanciamo anatemi (Guai a voi anime prave! Diceva il sommo poeta) e condanniamo persino il gatto ad una vita di false diete vegane e di unghie curate con la smerigliatrice da cantiere. Cosa fare per migliorare la nostra misera condizione umana ? L’unica vera ricetta, come diceva il compianto Bud Spencer è : FUTTETENNE.

Non ti è piaciuto ? Trovi l’articolo privo di senso ? E’ un tuo problema!

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Fjallstein Vikingr Fest 1^ Edizione

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Ormai ci siamo. Tra pochi giorni si svolgerà a Montelanico (Roma) nella cornice dei Monti Lepini la primissima edizione del “Fjallstein Vikingr Fest”. Dopo 8 mesi di pianificazione,grazie alla stretta collaborazione del Comune di Montelanico e sopratutto alla grande disponibilità del Sindaco Raffaele Allocca è stato finalmente possibile realizzare questo evento.12 anni fà iniziò l’avventura di Valhalla Viking Victory. Portare i vichinghi a Roma sembrava un’impresa quasi impossibile. Ma colpo su colpo, avversità dopo avversità, siamo riusciti nell’intento. Questo festival rappresenta il punto d’arrivo di un percorso che ci ha portato non solo a Roma ma in quasi tutta Italia.Siamo inoltre supportati dalla nostra federazione di scherma storica V.A.D.I. che patrocina l’evento . Ma non sarebbe stato possibile senza l’aiuto,l’energia e la motivazione di Beatrice Parenti e della sua Space Event Organization. Non una sola persona dunque ma un vulcano di idee e proposte per arrivare alla fine a quello che vedrete e vivrete da 30 Giugno al 2 Luglio 2017.

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In questa avventura però non saremo soli. Abbiamo voluto dare un taglio moderno e “user friendly” al nostro festival dando spazio a numerose realtà musicali nostrane che però si adattano magnificamente al contesto del festival. Ad aprire le danze Venerdì sera saranno i Ragnarök Duo, poli-strumentisti veronesi appassionati di mitologia norrena e delle saghe nordiche che ci porteranno le atmosfere tipiche del Nord con riproduzioni degli strumenti dell’era vichinga. A Seguire gli immancabili The Shire, amici con i quali abbiamo condiviso molti eventi che porteranno un pò di Irlanda in questo festival. Dopo sarà la volta dell’artista finlandese Kate Nord, talentuosa e poliedrica cantante e autrice chiuderà la prima serata del festival con la magia della sua voce.

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Ad aprire la serata di Sabato sarà invece un’altra regina della voce : Ida Elena De Razza accompagnata dal mitico Albert Dannenmann, ci porterà in luoghi incantati degni del Signore degli Anelli. Sarà poi la volta degli Emian Pagan Folk,prima band a rispondere alla chiamata del Fjallstein Vikingf Fest. Il fantastico quartetto, reduce da numerose date in Italia e all’estero  e dalla pubblicazione del loro secondo album “Khymeia” ci propone la loro straordinaria musica  figlia di molte tradizioni non solo europee. Chiudono la serata salutandoci i Ragnarök Duo ma è sicuramente un arrivederci.

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La Domenica vede due giovani formazioni romane a dividersi il palco : Per primi i Fragment,poliedrici musicisti che vi faranno ballare con la loro musica fatta di “frammenti” di vari stili che vanno a comporre un puzzle non ancora completo sempre nell’ambito folk. A chiudere i concerti e quindi il festival saranno invece i folk metallers Blodiga Skald. un manipolo di orchi in preda alla frenesia guerriera che farà tremare i Monti Lepini e vi farà pogare come pochi.

 

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Ma le sorprese non finiscono certo qui! Durante tutta la durata dell’evento oltre al variopinto mercatino offerto dai migliori standisti dei vari settori,ci saranno le gastronomie locali che vi daranno quanto di meglio ha da offrire Montelanico e i Monti Lepini .Ci saranno inoltre i bravissimi falconieri di Acropolis Owls con i loro splendidi rapaci,i lanciatori di asce e coltelli del gruppo “Lancio di Lame Group” di Testa di lepre e il grande Michele Lupoli fondatore del Wolves Italia, con gli stages di tiro con l’arco e molte altre attività esperienziali di archeologia sperimentale.

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Non mancherà poi la parte storico-culturale. Già dal Venerdì ci sarà il seminario presso il campo storico “Chi erano i Vichinghi” tenuto dal sottoscritto  verso le 18:20. Sabato invece,sempre al campo storico la nostra Valeria Bignami terrà un seminario sul costume storico alle 17:30. Alle 18:45 dal palco presenterò la conferenza “Thule la patria ancestrale e la sua simbologia” con il Dott. Franco Leone e lo studioso indipendente Valerio Crusco. La Domenica sempre con il Dott. Franco Leone ( che curerà anche delle osservazioni astronomiche del cielo il venerdì e sabato) ci sarà il seminario “Le stelle dei vichinghi” alle ore 18:00 presso l’area Info/Associazioni, alle 19:30 ci sarà,sempre nell’area Info/Associazioni, la presentazione del libro “Elementals” delle giovani scrittrici Darcy & Parker.  Per quanto riguarda le attività ludiche Valhalla Viking Victory proporrà alcuni “Viking Games” tradizionali (tutti da scoprire)  e i nostri Stages di combattimento vichingo (si raccomanda di prenotarli all’area Info/Associazioni). Inoltre, nella sola giornata di Domenica, ci sarà dalle 15:00 alle 18:00 un torneo di spada “Larp” sponsorizzato dal negozio “Le Rune” di David Moretti.

Con questo vi saluto e vi aspetto a Montelanico nella splendida cornice dei Monti Lepini. Non scordate di segnare la vostra presenza nella pagina-evento ufficiale del Fjallstein Vikingr Fest!

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